Apr 18, 2018 - Recensioni    No Comments

L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafòn

41bpzp0uOZL._SX321_BO1,204,203,200_Buongiorno a tutti!

Ho da poco finito di leggere L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafòn e devo ammettere che non l’ho adorato come speravo.

Avevo già avuto modo di approcciarmi a Zafòn con “Marina” e anche lì ho avuto qualche dubbio, ma ho voluto comunque tentare con un secondo libro perché spesso non mi piacciono tutti i libri di uno scrittore ma soltanto alcune opere.

La lettura dei suoi libri è scorrevole e rilassante, ma i contenuti non sono quelli che speravo, un po’ banale e con pochi colpi di scena. Per quanto riguarda il fattore “sentimentale”, invece, ho gradito moltissimo gli intrecci amorosi dei personaggi, visti da più prospettive fisiche e temporali.

Ho apprezzato molto il suo modo di incrociare le storie personali dei protagonisti e di far rivivere al lettore la storia di ognuno di loro non in sequenza ma con dei flashback.

A mio avviso è il classico libro da aereo o sala d’aspetto del dottore, quando non hai particolarmente voglia di applicarti nell’intreccio complicato di una storia, ma soltanto per passare del tempo piacevole in compagnia di una lettura. Read more »

Apr 6, 2018 - Senza categoria    No Comments

MR. MERCEDES – STEPHEN KING

Ciao a tutti!

Eccoci a parlare del grandissimo Stephen King, icona nel mondo della letteratura moderna.

Non mi ero mai approcciata prima di adesso ai suoi libri (chissà a che pensavo! Sono geniali)

La mia prima visione dei suoi testi è stata dedicata a Mr. Mercedes 🙂 e ne sono rimasta affascinata. 

L’ho letto quasi tutto d’un fiato, nel giro di un paio di giorni mi sono ritrovata a finire l’ultima frase.

Fiato sospeso tutto il tempo! La particolarità di questo grande libro a mio avviso è che nonostante il lettore sia immerso nei pensieri di ogni personaggio, principale o secondario, rimanga ugualmente con qualche dubbio fino alla fine della storia. Tu, povero ingenuo lettore, sai tutto di tutto, sei onnisciente, impari a conoscere il modo di pensare dei protagonisti e nonostante tutto questo non sai cosa aspettarti dalla pagina successiva, fino alla fine.

Non è estremo come molti sono portati a pensare, bensì piacevolmente equilibrato.

Non mancano le descrizioni dettagliate ma mai banali e noiose.

Ho apprezzato moltissimo la scrittura fluida (anche se credo che in lingua originale abbia tutto un altro sapore..non so proverò a leggerlo!) e i contenuti sorprendenti e mai esagerati.

Le linee di pensiero dei vari personaggi si intersecano perfettamente, lasciando al lettore un piacevole senso di conoscenza del contesto seppur rimanendo esterno alla faccenda in se. Il che rende tutto più interessante in quanto nulla è prevedibile, tutto si forma nell’immaginazione di chi sfoglia le pagine di Mr. Mercedes, creando ipotesi e idee su quanto avverrà in seguito.

Personalmente sono riuscita a indovinare due o tre mosse del killer prima di leggerle effettivamente nel libro (il che innegabilmente mi ha dato un senso di POTENZAAAA!)

 

Qui di seguito inserisco una breve descrizione del libro (ovviamente presa dal “fidatissimo” Wikipedia) di cui ho avuto piacere di recensirvi.

Nel 2009 in una non precisata cittadina del midwest statunitense uno psicopatico, alla guida di una lussuosa Mercedes SL 500 con motore a dodici cilindri, appena rubata, indossando una maschera da clown investe intenzionalmente un gruppo di persone in fila per entrare ad un’attesa fiera del lavoro. Dopo aver ucciso otto persone, tra cui un infante, e averne ferite diverse altre, sfruttando la scarsa visibilità delle ore notturne, ulteriormente attenuata dalla nebbia, riesce a fuggire. La macchina, di proprietà della vedova Olivia Trelawney, viene poi abbandonata dal killer che lascia sul volante come segno distintivo un emoticon, una faccina sorridente con gli occhiali.

Un anno più tardi l’ormai pensionato detective Bill Hodges riceve una lettera da Brady Hartsfield, l’assassino, un apparentemente innocuo esperto di computer presso un locale centro di elettrodomestici che conduce una vita solitaria con la madre alcolizzata e svolge l’attività di gelataio come secondo lavoro. Il suo soprannome più utilizzato dai media è Mr. Mercedes. Brady prova a sbeffeggiarsi dell’ex detective, vantandosi di essere ancora a piede libero e invitandolo ad approfondire la discussione sul sito di chat Under Debbie’s Blue Umbrella, con l’intenzione di spingerlo a suicidarsi. Brady era già riuscito nell’intento con Olivia Trelawney, nel frattempo anche trattata con antipatia dalla polizia, che crede abbia lasciato aperta con le chiave inserite l’auto usata dal killer, cosa che lei invece aveva sempre negato. La polizia aveva infatti rinvenuto la macchina chiusa a chiave, senza segni di scasso.

Tuttavia Bill Hodges prende spunto dall’avventata mossa di Brady per superare il suo momento di depressione e continuare per proprio conto le indagini, senza coinvolgere il suo vecchio partner ancora in servizio. Nella sua personale caccia all’assassino si avvale dell’aiuto di un giovane afroamericano che risiede nel suo stesso quartiere, avvicinandosi con l’occasione a Jannelle Patterson, la sorella dell’ormai defunta Olivia Trelawney. Infatti Jannelle, dopo il primo incontro con Bill, lo ingaggia come detective privato; tra i due nasce presto una relazione. Intanto Brady, dopo essersi reso conto di aver fallito e di aver dato nuove ragioni di vita a Hodges, decide di vendicarsi. Prima tenta di uccidere il cane di Jerome, il ragazzo che aiuta Bill nelle indagini, ma l’hamburger avvelenato che aveva preparato viene mangiato dalla madre che muore. Poi, sempre più consumato dalla rabbia, riesce ad inserire nella vettura di Bill dell’esplosivo, però quando lo farà esplodere non ci sarà l’ex detective, ma Jannelle.

Determinato a rispettare la promessa fatta a Jannelle, ovvero di catturare personalmente il killer, continua le indagini senza coinvolgere la polizia, ancora aiutato da Jerome e da Holly Gibney, cugina di Jannelle con proprie problematiche psicologiche, avvicinatasi al detective durante il funerale della madre di Jannelle e di Janelle stessa. Nel frattempo, Brady ha preparato il suo ultimo atto, una nuova strage molto più grave della prima, pianificando di farsi saltare in aria ad un affollato concerto per adolescenti. Il finale vedrà il successo della corsa contro il tempo di Bill, Jerome e Holly, con questi ultimi che braccano e mandano in coma Brady pochi secondi prima di attivare l’esplosivo.

 

P.S. – Piccola chicca che ho scoperto informandomi sul testo

Il sito usato da Mr Mercedes per interloquire con le sue “vittime mentali” si titola – Sotto l’ombrello blu di Debbie- è stato realmente realizzato per gioco.

lo potete trovare al link –> http://underdebbiesblueumbrella.com/ 

e potete accedere con il nikname creato dal killer per il Det. Rip –> kermitfrog19

Il sito è stato ideato come una copia esatta di quello usato nel libro, grafica e tutto.

 

Alla prossima 

-Tiger

Apr 5, 2018 - Senza categoria    No Comments

La tigre che mangiava i libri

Buongiorno a tutti

E’ un po’ di tempo che mi passa per la testa l’idea di aprire un blog in cui esprimere i miei pensieri e le mie opinioni sui vari libri che ho letto e che intendo leggere.

E’ sempre piacevole leggere qualche recensione sui vari testi e vedere un po’ cosa ne pensano gli altri in proposito.

Sono una divoratrice di libri, gradisco quasi ogni genere letterario e non mi fermo di fronte a nulla.

Ho sempre un’ampia scelta di libri nella mia libreria personale pronti per essere consultati e mi piacerebbe poter esprimermi di fronte a chiunque sia interessato a ciò che penso e accetterò qualsiasi opinione o critica purchè sia costruttiva. Qualunque discussione a mio parere può essere d’aiuto per una crescita personale e c’è sempre da imparare, da scoprire, da sapere.

In questo Blog (che spero di tenere il più aggiornato possibile) intendo inserire qualunque cosa mi colpisca in modo particolare, dettagli anche irrilevanti, dubbi, domande, emozioni…

 

Per il momento è tutto, a breve qualche aggiornamento

Saluti, Tigre Read more »